Avrai sentito parlare del viaggio dell’eroe come una delle più diffuse tecniche di storytelling ma probabilmente non hai mai pensato di applicare questo modo di narrazione alla tua strategia di comunicazione nel settore matrimoni. 

 

Il viaggio dell’eroe può essere utilizzato, infatti, come schema narrativo, anche nella tua strategia di wedding marketing, tramite la scansione di tappe che creano l’intrigo e danno un ritmo avvincente a qualsiasi storia vorrai raccontare o testo che vorrai scrivere .

Se ben applicato, potrai usare questo schema per:

scrivere la tua bio sul tuo sito web

raccontare la storia di una coppia che si è affidata a te in un blog o social post

✔strutturare un video che parli di te, della storia della tua azienda o degli sposi che si sono rivolti a te.

Oggi ti spiegherò le origini del viaggio dell’eroe, la sua applicazione nello storytelling, la definizione di eroe, lo schema e gli archetipi del viaggio affinché tu possa applicarlo per comunicare al meglio il tuo brand personale.

 
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Quali sono le origini del Viaggio dell’Eroe?

Il viaggio dell’eroe trae origine dal più grande studio di mitologia comparata di tutti i tempi: “L’eroe dai mille volti“ di Joseph Campbell (1904-1987) che pubblicò il saggio per la prima volta nel 1949 ma che, ancora oggi, rimane il più grande passo in avanti nello studio della mitologia. 

Campbell aveva intuito che in tutti i miti, dalle fiabe popolari ai racconti religiosi, esistono degli elementi comuni nonostante essi attraversano culture e tempi tra loro lontanissimi. Il motivo di questa similitudine venne poi individuato da Carl Gustav Jung, psicoanalista e antropologo, che spiegò come i personaggi e le narrazioni nascono da archetipi che sono nell’inconscio collettivo.

Come si applica Il Viaggio dell’Eroe allo storytelling?

Fu Christopher Vogler, sceneggiatore di Hollywood noto per le produzioni Disney e Fox che, nel 1949, illuminato dalla lettura de “L’eroe dai mille volti” di Campbell, provò a verificare se le sue scoperte potessero ritrovarsi nei copioni dei film. 

Vogler analizzò oltre seimila sceneggiature e ne tirò fuori una sua guida che poi divenne un libro nel quale riuscì a riportare un modello narrativo fatto di archetipi e di tappe che esemplificano lo schema di Campbell, rendendo questo studio applicabile ad ogni forma di racconto moderno.

L’opera di Vogler è, infatti, oggetto di studio da chiunque oggi faccia narrazione nei film, a teatro, nella scrittura e finanche nella creazione di contenuti digitali, soprattutto se questi si inseriscono all’interno di un piano di content marketing di una più ampia strategia di Personal Branding.  

Ma cosa può significare eroe per il wedding marketing?

Se pensiamo agli eroi ci vengono subito in mente Batman, Superman o forse, Dorothy Gale nel Viaggio di Oz, o ancora tutte le principesse Disney, o Ulisse, Achille, Ettore ed Enea, ecc.
Ma gli eroi non sono soltanto questi. 

Il viaggio dell’eroe in verità riguarda anche te, imprenditore o imprenditrice del matrimonio che anni fa hai deciso di lasciare il tuo posto fisso da segretaria o impiegato di banca per inseguire la professione dei tuoi sogni nel settore matrimoni come wedding planner o fotografo. 

Oppure tu, che per riportare alla luce la tenuta di famiglia hai deciso di investire ogni tua risorsa per ristrutturare quel casale in cui giocavi da bambino e renderlo un’ambita location per matrimoni. 

O come me che ho scelto di abbandonare la professione forense per dedicarmi alla mia più grande passione: il marketing. 

 

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Insomma, il viaggio dell’eroe riguarda tutti noi.

Conoscere le tappe del viaggio dell’eroe e gli archetipi narrativi può aiutarti a capire, le basi dello storytelling e quindi come tu puoi raccontare la tua storia al centro della tua strategia di Personal Branding. 

 

>>> Sul significato del Personal Branding nel settore matrimoni ti consiglio di leggere questo articolo<<<

 

Il Viaggio dell’Eroe può essere, dunque, il viaggio verso l’autorealizzazione di sè nel settore matrimoni. 

Vediamo allora lo schema e gli archetipi del Viaggio dell’Eroe.

Super sintetizzando, il viaggio dell’eroe secondo Vogler consiste in 12 tappe fondamentali:

 

  • L’eroe vive nel suo mondo ordinario
  • L’eroe riceve una chiamata.
  • Inizialmente non accetta e rifiuta la chiamata
  • Seguendo un mentore vince la sua paura
  • L’eroe varca la prima soglia: accede al mondo super wow
  • Inizia una serie di prove, trovando alleati e nemici
  • Si avvicina e si prepara alla prova centrale
  • Scende nella caverna, affrontando la prova centrale, il drago. Rischia di morire o muore.
  • L’eroe ottiene il premio
  • Intraprende la via del ritorno, piena di ostacoli e tentazioni.
  • L’eroe affronta la resurrezione, consapevole che una parte di sé è morta
  • Torna a casa con il nuovo elisir

Gli archetipi più comuni rielaborati da Vogler sono dunque 7:

  • Eroe

  • Mentore

  • Guardiano della soglia

  • Messaggero

  • Mostro 

  • Ombra

  • Imbroglione 

In letteratura gli ricoprono due funzioni:

  • Funzione drammaturgica
  • Funzione psicologica

Vediamole brevemente:

  1. Eroe

La funzione drammaturgica dell’eroe sta nell’identificazione con l’eroe stesso, mentre la sua funzione psicologica è data dalla ricerca da parte dell’Io, dell’identità e della compiutezza.

  1. Mentore
    La funzione drammaturgica del mentore è Insegnare e fare l’eroe a donare. La sua funzione psicologica è la Rappresentazione di Sé, della divinità interiore, che è la parte più saggia (e spesso inconscia) di ognuno di noi.
  2. Guardiano della soglia
    La funzione drammaturgica del guardiano della soglia è Mettere alla prova l’eroe, dunque la sua funzione psicologica è la Rappresentazione dei nostri demoni interiori: nevrosi, vizi, dipendenze, disagi emotivi.
  3. Messaggero
    La funzione drammaturgica del messaggero è quella di Offrire una sfida all’eroe e di avviare la storia, dunque la sua funzione psicologica è Annunciare la necessità di cambiamento.
  4. Mostro
    Passiamo ora al mostro. 

Come si può immaginare la sua funzione drammaturgica è di
Instillare dubbi e creare suspense, esso rappresenta il cambiamento.
La sua funzione psicologica sarà di Permettere di sfogare l’energia inconscia.

  1. Ombra
    La funzione drammaturgica dell’ombra è il drago da sconfiggere, il rivale, l’antagonista; colui che sfida l’eroe.
    La sua funzione psicologica sarà di rappresentare il potere dei sentimenti repressi, le psicosi, i traumi profondi e i sensi di colpa, l’inespresso nel mondo dell’eroe. 
  2. Imbroglione
    La funzione drammaturgica dell’imbroglione è di Permettere un intermezzo comico sicché la sua funzione psicologica:
    aiuterà a Ridimensionare l’Io, mettendo in evidenza l’ipocrisia.

Bene, ora che conosci più a fondo sul Viaggio dell’Eroe prova ad applicarlo al tuo Personal Branding: il risultato sarà un maggiore coinvolgimento del tuo pubblico e maggiore conoscenza di te e del tuo mondo. 

A tal proposito infatti voglio lasciarti con una tip veloce: il viaggio dell’eroe trova ispirazione da racconti, fiabe, film e opere teatrali che sono per antonomasia intrisi di fantasia, se usi questo schema narrativo per il tuo personal branding ricordati di rimanere SEMPRE fedele alla tua storia perché il viaggio dell’eroe nello storytelling è un modus di raccontare ma non deve alterare MAI la verità dei fatti. 

Ti aspetto su Instagram per le mie #dailytips 

 

Ines Pesce
Avvocato pentito. Mi laureo in Giurisprudenza e conseguo l’abilitazione alla professione forense, che pratico per 5 anni. Ma la comunicazione e la fame di sapere sono sempre stati il motore pulsante della mia vita. Decido quindi di appendere il Codice al chiodo. Mi trasferisco in Francia tra Parigi e Reims, e poi a Londra dove conseguo un Master in Marketing e Comunicazione alla School of Economic Science. L’Italia però mi manca troppo e decido, alla fine, di ritornare in patria per lavorare in un’importante agenzia di sport marketing con sede a Roma. Lavoro successivamente in una grande multinazionale del design che mi consente di fare esperienza con clienti del calibro di Louis Vuitton, Hermes, Cartier, Estée Lauder. Poi l’amore. Prima o poi ci caschiamo tutti, no? L’amore mi riporta nella mia amata e mai dimenticata Puglia. Qui, dopo essere diventata la moglie di Sergio Maddalena, colui che è oggi il mio compagno di vita, inizio a lavorare nel mondo del marketing nell’agenzia Daruma Adv della quale oggi sono CEO. Dopo qualche anno, fondo Daruma for Wedding, una costola di Daruma, specializzata in quello che per me diventa il mio settore di riferimento, il wedding.
La comunicazione e il marketing che hanno spinto ogni mia scelta sin da ragazzina sono, finalmente, oggi il mio lavoro. Quel lavoro che svolgo con passione e che mi spinge ad ampliare le conoscenze e competenze ogni giorno, a studiare, sperimentare e non sentirmi mai arrivata.
 

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