Oggi non basta essere una it girl o la ragazza più cool di Instagram, non è più sufficiente mostrarsi sui social con un gadget o sponsorizzare un brand semplicemente con uno scatto acchiappa likes. 

Il presente chiede ‘contenuti’ e maggiore consapevolezza, con un focus sulle emozioni (che non passano mai di moda). Insomma, diciamolo: un pizzico di poesia. 

E’ stata questa nuova ‘tendenza’ a ispirare Ines Pesce, la massima esperta di marketing nel settore wedding in Italia, che nel 2020 ha ideato il primo corso per diventare Bridal Influencer

Un percorso di formazione, strutturato in moduli, per definire il profilo di una nuova figura professionale specializzata per comunicare efficacemente con le future spose che, si sa, sono cacciatrici seriali,  in formato digitale, di informazioni e aggiornamenti (freschi di web) sui fiori d’arancio. 

Come tutte (o quasi) le attività nate in piena pandemia, anche il Corso ha scelto di allinearsi alle nuove esigenze del suo mercato di riferimento: il Covid, all’epoca, mise, infatti, in evidenza l’esigenza delle coppie vicinissime all’altare di desiderare contenuti autorevoli e l’impossibilità, da parte degli stessi, a reperirne. 

Quindi, se hai la passione o lavori già nella wedding industry, dove vuoi affermarti, e vuoi diventare abile con i social network e vuoi migliorare le tue dote relazionali, allora sei sulla strada giusta per essere il prossimo corsista di ‘Diventa Bridal Influencer 2023’.  

La classe della nuova stagione sta prendendo forma, mentre il team di lavoro sta costruendo la scaletta dei contenuti e ai preziosi allestimenti nell’aula corsi di Spazio Daruma a Foggia, sede del team di Daruma Studio, l’agenzia marketing di cui Ines Pesce è CMO. 

Alla vigilia della quarta, promettente, edizione (in programma dall’8 al 10 marzo 2023), la wedding marketing specialist pugliese ci racconta come gli aspiranti bridal influencer devono adattarsi al nuovo modo di approcciare all’influencer marketing e come partecipare correttamente alle dinamiche del settore wedding.

Photo by Luigi Montedoro

DOMANDA: Un esercito di esperte e/o appassionate di wedding. E poi gadget in rosa firmati Martha’s Cottage, storie romantiche, esperienze personali, ritratti in bianco e nero. Accade tutto insieme, in un’aula, per tre giorni. Quale favola è più bella del corso ‘Diventa Bridal Influencer’?

INES PESCE: “Attualmente nessuna, sebbene non voglio pensare a questo corso come una favola: c’è già troppa gente là fuori che racconta le favole ai professionisti del wedding. Senz’altro non posso negare che l’ultima edizione (dal 9 all’11 novembre 2022, ndr) sia stata più forte in termini di emozioni, nella misura in cui le corsiste hanno messo in gioco se stesse guardandosi allo specchio, facendo i conti con le proprie convinzioni (spesso falsi miti) da cui si sono dovute staccare, se non liberare”. 

D.: Lo scorso anno un’aula tutta al femminile: componi tu il profilo della bridal influencer per antonomasia. Quali caratteristiche deve avere? 

I.P.:Cazzute, si può dire? (ride, ndr). La bridal influencer ideale è qualcuna che ne sa per davvero ed ha solo bisogno di canalizzare le energie e metterle al servizio delle spose o del settore wedding/bridal. Inoltre, è qualcuna in grado di fare gruppo per davvero, che non teme il confronto e che non vuole ergersi su un piedistallo ma, viceversa, lavorare affinché l’autorevolezza sia la normale conseguenza di stima e fiducia conseguita a suon di consigli veramente validi”.  

D.: Esiste l’influencer perfetta?

I.P.: “Decisamente no, ma si può migliorare: in un’epoca in cui gli utenti hanno perso credibilità verso influencer che si vendono l’anima per qualche prodotto in omaggio, colui o colei che saprà allinearsi con la ritrovata sensibilità degli utenti delusi verosimilmente riuscirà a conquistarlo, così come si fa con un amico”.  

D.: Quanto conta, per questa nuova figura professionale, saper utilizzare bene i social?

I.P.: “Tanto, ma non tantissimo. Mi spiego meglio: non necessariamente devono avere le competenze dei social media manager di Daruma Studio, ma devono senz’altro essere dei buoni creatori di contenuti funzionali”. 

D.: Una influencer deve fare, necessariamente, i conti con i numeri? Cioè, la sua performance si misura con i follower che registra sul suo profilo Instagram?

I.P.: “Assolutamente no. Il suo potere di influenza è dato da quanto la sua community, anche se piccola, è attiva”.

D.: Quale consiglio dai a chi aspira a diventare bridal influencer di successo?

I.P.: “Esprimere la propria unicità e autenticità, per scuotere il mondo”.

D.: E il segreto del successo, secondo te,  dove risiede?

I.P.:Nel progresso a piccoli passi, Kaizen insegna (in giapponese kaizen significa letteralmente ‘miglioramento’, ndr.).  Desiderare il successo velocemente vale a non ottenerlo”

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credits: Photo Luigi Montedoro

Sara Pacella

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